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Rubata la cartella clinica di Schumacher

Il sette volte campione del mondo tedesco ha subito gravi ferite alla testa in un incidente sugli sci lo scorso dicembre e, dopo essere stato in coma per diversi mesi, solo recentemente è stato trasferito dall' ospedale di Grenoble per avviare un programma di riabilitazione a lungo termine.


Questo lunedì l'entourage di Schumacher ha rilasciato una dichiarazione, sostenendo che i documenti rubati potrebbero essere stati messi in vendita, che le autorità sono già al lavoro, e che prenderà provvedimenti contro chi li acquista o cerca di renderli di pubblico dominio.


Nell'era dei social network e dell'informazione globale la tutela della privacy è sicuramente uno degli argomenti che più fa riflettere.


Quando Senna morì in quel tragico week-end a Imola nel 1994, Angelo Orsi, un foto-reporter italiano che seguiva tutti i Gran Premi per Autosprint, fu uno dei primi ad arrivare sulla scena dell'incidente e quasi automaticamente fece uno scatto. Orsi sviluppò la foto, ma poi la strappò per rispettare la memoria di un grande campione e di un amico. Pensate a cosa sarebbe successo oggi con quella foto digitale finita sul web e alle milioni di copie impossibili da distruggere.

Queste le dichiarazioni dell'entourage:
 

"Da diversi giorni i documenti e i dati rubati sono stati messi in vendita. Il venditore sostiene che si tratti del fascicolo medico di Michael Schumacher. Non possiamo giudicare se questi documenti sono autentici. Tuttavia, i documenti sono chiaramente rubati. Il furto è stato segnalato. Le autorità sono coinvolte. Abbiamo espressamente dichiarato che è vietato l'acquisto e la pubblicazione di tali documenti e di questi dati. Il contenuto dei file medici sono totalmente privati e confidenziali e non devono essere messi a disposizione del pubblico. Noi, in ogni caso, porteremo avanti accuse penali e relativi danni nei confronti di qualsiasi pubblicazione del contenuto o riferimento al fascicolo sanitario."