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La diffamazione viaggia sul web

www.bottegascriptamanent.it
anno VI, n. 62, Ottobre 2012

Mentre state comodamente chattando con un vostro amico su Facebook oppure state semplicemente aggiornando il vostro status o, ancora, state caricando una foto sul vostro profilo, la vostra reputazione potrebbe essere in serio pericolo! E già, perché la vita 2.0 – ossia la realtà virtuale che gli stessi utenti contribuiscono a formare attraverso la pubblicazione di nuovi contenuti, immagini e notizie personali su social network, blog, forum e siti di condivisione audio/video – può non corrispondere a quella reale.


In pochi secondi, la stima che gli altri nutrono nei vostri confronti potrebbe sgretolarsi di fronte allo schermo del vostro pc: è sufficiente, infatti, qualche commento, una frase diffamatoria o un’immagine lesiva per compromettere seriamente la vostra carriera, per distruggere per sempre l’identità on line di una persona o di un’intera azienda.


A questo proposito, e per evitare che ciò accada, è attivo da tre anni un sito (www.difesareputazione.it) che offre servizi in materia di tutela e monitoraggio della reputazione, difesa della privacy e consulenza legale informatica.

 

Il sito “Difesa della Reputazione” è costituito da un network di specialisti qualificati nel settore legale e informatico e nasce dall’idea dell’avv. Andrea Caristi del Foro di Messina e dell’avv. Andrea Pruiti Ciarello del Foro di Patti (Me).


Cos’è la reputazione on line?

In un tempo in cui è sostanzialmente cambiato il modo in cui ci rapportiamo al pubblico e al privato, mediante una sorta di désir d’extimité – così come lo definisce lo psicanalista francese Serge Tisseron − in cui cambia radicalmente la cultura dell’intimità poiché sui social network ci si mette completamente a nudo, sia metaforicamente che fisicamente, diventa necessario e di primaria importanza salvaguardare la propria privacy.


«È dato ormai acquisito» si legge sul sito «che, attraverso il cosiddetto “googling” (ovvero la ricerca effettuata tramite il motore di ricerca Google, ritenuto a torto o a ragione il più completo e preciso) chiunque ha la possibilità di accedere a una mole rilevante di informazioni che ci riguardano, spesso immesse in rete da noi stessi». Pertanto, tutte le informazioni che navigano liberamente nella rete (siano esse fotografie, interventi nei forum, discussioni o tagdi cui non siamo a conoscenza) costituiscono il nucleo portante della nostra reputazione on line, senza dimenticare che i contenuti web resteranno visibili per un periodo di tempo più o meno lungo.


L’art. 595 del codice penale − spiega l’avv. Caristi − punisce chi, «comunicando con più persone, offende l’altrui reputazione». In particolare, il secondo comma della norma aggrava la pena qualora: «l’offesa sia recata col mezzo della stampa o con qualsiasi altro mezzo di pubblicità». Pertanto, la Corte – chiarisce meglio l’avvocato − ha inteso comprendere le attività web nella nozione di «qualsiasi altro mezzo di pubblicità».


Ad ogni modo e, fortunatamente, esiste la possibilità di agire, laddove la propria reputazione on line dovesse risultare compromessa, mediante una serie di misure di tutela e strategie d’intervento, sia preventive sia di risoluzione di problemi già insorti.


Nel caso dei privati si procederà con la rimozione immediata dei contenuti dannosi, interrompendo la condotta altrui nociva (in questo caso, si seguirà un’operazione di tipo “informatico”) ed, eventualmente, richiedere il risarcimento del danno (attraverso un intervento di tipo “legale”).


Più complesso il caso delle aziende. Di frequente capita che le suddette utilizzino i social network per il lancio on line dei loro prodotti, non consapevoli del fatto che un commento negativo potrebbe danneggiare la loro credibilità agli occhi del consumatore e diventare così un vero e proprio strumento di concorrenza sleale.


Come avviene il monitoraggio della reputazione on line?

Il primo step da attuare per la salvaguardia della propria reputazione on line è senza dubbio il monitoraggio periodico delle informazioni e dei contenuti che ci riguardano. Il team di esperti di “Difesa della Reputazione” realizza per voi, e a costi contenuti, delle verifiche costanti, effettuando un’analisi sui principali motori di ricerca mediante l’inserimento del proprio nome e cognome o quello di una società o di un prodotto come chiavi di ricerca.

 

Si prosegue con una ricerca più puntigliosa, focalizzando l’attenzione sul titolo professionale del soggetto o sulla sua vita lavorativa e utilizzando aggregatori di notizie o motori specializzati nella ricerca all’interno dei blog (come ad esempio “123people”, “Google Blog Search” o “Libero 24x7”), i quali rendono accessibili, per un periodo di tempo indeterminato, notizie che altrimenti sarebbero state di più difficoltosa reperibilità.


Pertanto, se dal controllo in rete dovessero emergere notizie spiacevoli − quali danni alla propria reputazione, violazione della privacy, appropriazione illegittima dei propri dati personali – verranno adottate tutte le misure d’emergenza idonee al singolo caso e, qualora fosse necessario, si procederà con la segnalazione all’autorità competente.


I professionisti di “Difesa della Reputazione” sono inoltre a completa disposizione per offrire, a chiunque lo desiderasse, una consulenza legale sulle tematiche trattate nel sito e sui diritti di Internet e delle nuove tecnologie in generale.


Per maggiori informazioni vi invitiamo a consultare il sito www.difesareputazione.it non solo perché crediamo nel diritto di ciascuno di navigare liberamente nel web e senza nessun pericolo, ma soprattutto perché abbiamo a cuore la tutela e la difesa dell’identità di ogni singolo essere umano.
 

di Emanuela Pugliese
www.bottegascriptamanent.it, anno VI, n. 62, Ottobre 2012